CARDIOLOGIA DEL TERRITORIO – EVENTO ECM

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    Sabato 18 maggio 2019, ore 8,30 presso Centro Paolo VI, Via Gezio Calini. Evento accreditato ECM (7 crediti formativi). Responsabile Scientifico dr. Maurizio Marconi. Evento accreditato Agenas per Medico Chirurgo (tutte le discipline), Odontoiatra, Infermiere. Per l’ìscrizione Obbligatoria e Gratuita cliccare il seguente link

    https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe4qXpBk2n6uLiaaPb5xiCXbwWMgbufGUtOcm8DaHZe-PtkkQ/viewform

    RAZIONALE. La mortalità cardiovascolare è la prima causa di morte in Italia con il 37% dai dati WHO 2016. Nell’ambito delle patologie cardiache, lo scompenso cardiaco è la patologia “terminale del cuore”. Le cause che portano verso lo scompenso cardiaco sono numerose ma le più frequenti sono l’ipertensione, l’ipercolesterolemia. Il fumo, il diabete e la cardiopatia ischemica. Questi fattori di rischio e patologie possono essere ridotti con un “lavoro” che il territorio deve effettuare nel migliore dei modi per scongiurare lo scompenso cardiaco. Le nuove linee guida sull’ ipertensione arteriosa danno sicuramente un nuovo approccio alla terapia farmacologica, con una semplificazione del lavoro per il medico del territorio. Altro punto importante è l’ipercolesterolemia: condizione ricca di farmaci ma tuttora i valori colesterolemici, nei nostri pazienti, sono lontani dai Target delle linee guida. Con l’aumento dell’età media della popolazione molto spesso allo scompenso cardiaco si associano altre patologie. Tra queste comorbilità ricordiamo l’insufficienza renale e il deficit erettile.
    Infine, uno sguardo particolare merita, tra le varie comorbilità, la fibrillazione atriale, per l’impatto che ha nel paziente e per i nuovi ma ormai consolidati farmaci anticoagulanti orali: i DOAC. Tutte queste comorbilità vanno gestite di concerto tra gli specialisti di diverse branche per non accelerare l’exitus del paziente. Sulla scena delle terapie farmacologiche dello Scompenso si è affacciata una classe di farmaci che è sicuramente promettente nel rallentare l’evoluzione di tale patologia e ridurre la sintomatologia del nostro paziente
    Lo scopo di questo congresso è proprio quello di fare un focus sullo SCC e cercare di coordinare al meglio il lavoro tra ospedale e territorio al fine di “curare” correttamente il nostro paziente.