Sicurezza. De Corato: per alloggi Aler di Via Bolla a Milano utilizzare ‘modello Zingonia’ e demolire stabili

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    (LNews – Milano) “Ho molto apprezzato le dichiarazioni del presidente di Aler Milano, Angelo Sala, che ritiene utile demolire gli stabili di via Bolla, per poi ricostruire da zero. A oggi, sono occupati abusivamente ben 65 alloggi su 244”. Lo dichiara Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale della Regione Lombardia.

    PROBLEMI CONVIVENZA COM ROM IRREGOLARI – “La maggior parte degli irregolari – sottolinea De Corato – sono rom arrivati dopo la chiusura, funzionale a Expo 2015, degli accampamenti presenti nell’area periferica a nord-ovest di Milano. Già in passato ci sono stati seri problemi di convivenza tra i residenti italiani e gli stranieri. Molti esercizi commerciali etnici non rispettavano le regole della civile convivenza e le leggi italiane, una zona particolarmente difficile”.

    SPERIMENTARE ‘MODELLO ZINGONIA’ – “Per questi motivi – evidenzia l’assessore – credo che l’unica soluzione sia quella paventata dal presidente Sala, che possiamo definire ‘modello Zingonia’. In pratica, ciò che come Regione Lombardia stiamo pianificando per le torri in provincia di Bergamo. Quando la situazione è così compromessa è inutile tentare di sanarla. Bisogna distruggere per ricostruire in modo dignitoso, sicuro e regolare. Le segnalazioni di disagio dei residenti, che ringrazio, e ai quali voglio esprimere la mia vicinanza, ormai sono all’ordine del giorno. Così non si può più continuare”.

    FONDAMENTALE SEGNALAZIONE CITTADINI – “L’importanza delle segnalazioni dei cittadini – dice ancora De Corato – non è da sottovalutare. Grazie ai loro occhi e al ‘controllo del vicinato’ è possibile scoprire e risolvere molte situazioni di illegalità. Vigilare non spetta solo ad Aler, che non dispone di polizia privata, ma al Comune di Milano. In passato si interveniva con sgomberi nei due giorni successivi all’occupazione, in flagranza di reato, come previsto dalla legge, e successivamente con le Forze dell’Ordine”.

    TAVOLO DI LAVORO CONGIUNTO – “Auspico che Aler, con Prefettura, Questura e Comune di Milano, – conclude l’assessore – istituisca subito un tavolo di lavoro, per mettere in campo tutte le ipotesi possibili, compresa quella della demolizione ‘modello Zingonia’, prima che sia troppo tardi”.

     

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